“Legàmi di libertà”
Un progetto per raccontare le connessioni tra Italia e Spagna in 50 anni di resistenza antifranchista
Il 20 novembre 1975 muore a Madrid l’ultimo dittatore fascista dell’Europa occidentale del Novecento. I cinquant’anni dalla caduta del regime di Francisco Franco sono l’occasione per raccontare le connessioni tra il nostro paese e il movimento antifranchista spagnolo. Legàmi forti, spesso clandestini, per sostenere coloro che in Spagna lottavano per la libertà e dare accoglienza a intellettuali e artisti in fuga dalla dittatura.
Il progetto “Legàmi di libertà”, organizzato dall’Associazione Rosso un Fiore, si muove all’interno di questa peculiare prospettiva e, intrecciando i linguaggi sonori e visivi con l’approfondimento storico, costruisce un viaggio emotivo che attraversa il periodo del franchismo per arrivare alla Spagna di oggi, ancora immersa nel faticoso percorso di recupero della memoria democratica collettiva.
Il progetto “Legàmi di libertà” ha previsto quattro diversi eventi, tutti ad ingresso gratuito:
- Un seminario dal titolo “Acordes como balas: música político social en la Universidad antifranquista” tenuto da Alberto Carrillo-Linares, storico dell’Università di Siviglia, che si è tenuto il 6 novembre 2025 presso l’Università La Sapienza di Roma.
- Un convegno dal titolo “Cuentos de la dictadura. Storia e memoria dell’antifranchismo in Italia e Spagna” che si è tenuto il 7 novembre 2025 presso il Centro Congressi Frentani a Roma.
- La proiezione del documentario “Un pueblo que canta no muere” (2024) di Pablo Gil Rituerto che si è tenuta la sera del 7 novembre 2025 presso il Nuovo Cinema Aquila a Roma.
- Il concerto-spettacolo “Nubes y esperanza”, che si è tenuto la sera dell’8 novembre 2025 presso il Nuovo Teatro Ateneo a Roma.
Il progetto “Legami di libertà” è stato co-organizzato con il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali – Università La Sapienza, nell’ambito del Progetto Terza Missione “CALLIOPE” e realizzato in collaborazione con l’Escuela Española de Historia y Arqueología en Roma e con il supporto di CGIL Nazionale e della Real Academia di Spagna.
Ascolta su Rai Play Sound il racconto del progetto “Legàmi di libertà”!
Il concerto-spettacolo “Nubes y esperanza”. La resistenza musicale alla dittatura franchista
Una radio, una chitarra, due attori e un coro a rappresentare il popolo. Una scena essenziale per un racconto emotivo che si snoda tra storie personali e la “grande” storia sullo sfondo, e si intreccia con i canti della resistenza antifranchista, molti dei quali raccolti clandestinamente nella spedizione in Spagna fatta dal gruppo torinese Cantacronache nell’estate del 1961. Un’occasione per riflettere sulla memoria storica collettiva e su quanto sia difficile costruirla in modo condiviso.
Concerto-spettacolo “Nubes y esperanza”
da un’idea di Sandra Alós Cotronei
Coro Inni e Canti di lotta “Giovanna Marini” (pueblo)
Alessandra Roca (narradora)
Leonardo Gambardella (cronista)
Matteo D’Agostino (guitarra)
Gaston Troiano (regia e direzione di scena)
Ci serve il tuo aiuto per portare in scena “Nubes y esperanza”!
Per noi è imprescindibile offrire gratuitamente il concerto-spettacolo e siamo in difficoltà con la copertura delle spese necessarie per realizzarlo.
Ti chiediamo di darci fiducia e aiutarci a realizzare il nostro concerto-spettacolo. Se verrai a teatro ascolterai canzoni che parlano di temi universali, come la lotta per la libertà e la dignità umana, e parole che raccontano le difficoltà della costruzione di una memoria collettiva condivisa. Piangerai e riderai nel costante avvicendarsi di piccole storie personali e grande storia collettiva. Attraverserai insieme a noi la Spagna impaurita e oppressa dal franchismo e sarà un viaggio emotivo intenso.
Sostieni la campagna di crowdfunding per realizzare il concerto-spettacolo “Nubes y esperanza”